Affinché
l’impianto di destinazione di questo materiale (l’impianto di compostaggio)
possa effettivamente recuperarlo è necessario che:
non siano presenti elevati quantitativi di foglie e scarti da giardino (perché hanno tempi lunghi di trasformazione);
non siano presenti elevati quantitativi di foglie e scarti da giardino (perché hanno tempi lunghi di trasformazione);
non
siano presenti rifiuti in vetro, tessuto, plastica, metalli, oli minerali,
carta plastificata;
non
devono essere presenti oggetti contaminati da sostanze non organiche (legno
verniciato).
Il
rifiuto umido può essere conferito in qualsiasi tipo di sacchetto in quanto
l’impianto di destinazione riesce a separare il sacchetto dal suo contenuto con
un’apposita macchina.
Il processo del riciclo
Il
recupero del rifiuto umido avviene per mezzo di un processo che prende il nome
di “compostaggio”. Si tratta di una tecnica con la quale viene controllato,
accelerato e migliorato il processo naturale con cui la sostanza organica, in
presenza di ossigeno, viene decomposta dai microrganismi presenti in natura.
Dagli
scarti organici, attraverso un processo di degradazione naturale, si ricava il
compost, un terriccio ricco di nutrienti, utilizzabile come fertilizzante in
agricoltura.
Trattandosi
di un processo naturale il compostaggio può essere effettuato anche in casa, se
si possiede un orto o un giardino dove collocare il composter: chi effettua il
compostaggio domestico ha diritto ad uno sconto sulla bolletta dei rifiuti.

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