Le
politiche nazionali sulla legislazione
in materia ambientale sono
finalizzate a ridurre l'inquinamento e promuovere l'utilizzo di
energia sostenibile. In Italia, le imprese sono ritenute responsabili
dell'impatto ambientale delle proprie attività. Il decreto recante
"Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo"
ha introdotto disposizioni riguardanti la salvaguardia dell'ambiente
volte a semplificare alcuni procedimenti in materia di:
- difesa dell'ambiente e recupero aree (messa in sicurezza e bonifica);
- procedure VAI (Valutazione Impatto Ambientale);
- procedure AIA ( Autorizzazione Integrata Ambientale).
- Decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5- Disposizioni urgenti in materia di semplificazione di sviluppo
- Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152- Norme in materia ambientale
- Normativa - Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare
L'Italia
ha adottato la legislazione ambientale dell'Unione Europea con
l'introduzione dell'Inventario
Nazionale delle Emissioni e loro Sorgenti (INES),
che riunisce e pubblica i dati sulle emissioni industriali che
provocano inquinamento idrico e atmosferico.
- "Inventario nazionale delle emissioni e loro sorgenti" e "Registro europeo delle emissioni inquinanti"
La
legislazione comunitaria concernente i rifiuti
industriali ed
il trattamento
delle sostanze inquinanti,
quali l'arsenico, il cadmio, il mercurio, il nichel e gli idrocarburi
policiclici aromatici, è stata attuata attraverso due decreti.
- Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152- Norme in materia ambientale
- Decreto legislativo 26 giugno 2008, n. 120- Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 3 agosto 2007, n. 152, di attuazione della direttiva 2004/107/CE relativa all'arsenico, il cadmio, il mercurio, il nichel e gli idrocarburi policiclici nell'aria ambiente
In
Italia, la legislazione dell'UE sulla prevenzione
dell'inquinamento ed
il controllo
e riduzione delle sostanze pericolose nelle
apparecchiature elettriche ed elettroniche, e sullo smaltimento dei
rifiuti è stata attuata tramite il seguente decreto.
- Decreto Legislativo 25 luglio 2005, n. 151 -Attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonche' allo smaltimento dei rifiuti
Controllo ambientale
La strategia
nazionale per lo sviluppo sostenibile individua
i principali obiettivi ed azioni per le quattro aree prioritarie in
materia ambientale:
- clima;
- natura e biodiversità;
- qualità dell' ambiente e della vita negli ambienti urbani;
- uso sostenibile e gestione delle risorse naturali e dei rifiuti.
- Strategia d'azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia
- Acqua
- Aria e inquinamento acustico
- Energia
- Territorio
Gestione dei rifiuti
L'Osservatorio
Nazionale sui Rifiuti (ONR)
é l'ente di vigilanza e controllo sulla gestione dei rifiuti, degli
imballaggi e i rifiuti in imballaggi stoccati, istituito presso
il Ministero dell'Ambiente.
- Rifiuti e bonifiche - Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Sostanze chimiche
Il
Centro Nazionale Sostanze Chimiche si occupa dell'applicazione del
nuovo regolamento REACH (Registration, Evaluation, Authorization of
Chemicals), che apporta modifiche sostanziali al sistema normativo
comunitario sul controllo del rischio chimico. La prima fase
dell'applicazione della normativa è costituita dalla raccolta, da
parte dell'industria, di informazioni su tutte le sostanza prodotte o
importate al di sopra di 1 tonnellata/anno.
Le
attività del Centro Nazionale Sostanze Chimiche includono:
- Valutare l'eventuale minaccia di prodotti/articoli pericolosi presenti sul mercato nazionale;
- Coordinare l'esecuzione di indagini analitiche e controlli su prodotti chimici venduti al dettaglio e su problematiche legate al sovradosaggio di sostanze chimiche;
- Esprime pareri sulla pericolosità dei preparati destinati al commercio.
- Normativa - Centro Nazionale Sostanze Chimiche
- Sicurezza chimica - Ministero della salute
- Valutazione del rischio ambientale dei prodotti chimici - Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Le
imprese hanno la facoltà di prendere l’iniziativa e andare oltre
le norme minime previste dalla legge sull’ambiente.
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